tag:blogger.com,1999:blog-24526880.post-1145371459958594912006-04-18T16:43:00.000+02:002006-04-28T12:47:32.320+02:00<span style="font-weight: bold;font-size:85%;" ><span style="font-family:courier new;">BACKGROUND LOKI<br /><br /></span></span><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:courier new;">Questo giovane kalashtar è nato in una tenuta vinicola dell'Anudair, dove l'agiatezza economica garantita dalla assoluta qualità del vino prodotto hanno consentito al giovane Loki di studiare una notevole quantità di testi di ogni sorta. Sotto la guida ponderata e ferma del padre si avvicina all'arte psionica come da tradizione familiare ed approfondice lo studio nella creazione di costrutti, utilizzati anche come instancabili lavoratori nelle vigne di famiglia. La madre invece è bloccata a letto da una triste ed incurabile malattia. Ma Loki non è il figlio perfetto, anzi sono frequenti le volte che scappa dalla tenuta per avventurarsi ad esplorare le vicinanze, un giorno si imbatte in un campo di addestramento della guardia nazionale e rimane affascinato dalla particolarità di questi addestramenti. Spinto dalla curiosità una volta cade all'interno del campo e fa la conoscenza con quello che diventerà il suo migliore amico per il resto della vita: Bathroty. Costui per una buona bottiglia di vino chiuse un occhio e non riferì dell'avvenuto. I due avendo in comune la mancanza di rispetto della disciplina spesso saltavano lezioni o addestramenti per andare in giro a spassarsela... anche un giorno in cui Loki doveva stare alla tenuta per controllarla data l'assenza del padre. Fu così che la tenuta fu depredata, la madre stuprata ed uccisa, e molte delle ricchezze della famiglia erano andate in fumo. Nonostante la rabbia il padre cercò di consolare Loki, ma nessuna parola ebbe effetto. Andò subito al campo chiamò </span></span><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:courier new;">Bathroty ed alcune altre guardie e seguendo la pista si fecero giustizia da soli. Al suo ritorno il padre cercò di fargli capire gli errori ed i pericoli che poteva portare il farsi soggiogare dalla rabbia, e per i primi tempi sembrò che il discorso facesse il giusto effetto, inoltre il padre creò un costrutto con il solo compito di seguire e controllare ovunque Loki. Ci vollero 3 anni perchè il padre tornasse a fidarsi ancora di lui e gli togliesse il controllo, e subito Loki andò a cercare </span></span><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:courier new;">Bathroty. Non era più all'accademia, ci vollero settimane per trovarlo, aveva lasciato la guardia ed aveva alcuni problemi con la giustizia, ma finalmente potevano bersi una bottiglia di vino insieme! Ma il momento di gioia per Loki fu solo passeggero, perchè al suo ritorno a casa uno spettacolo ancora più agghiacciante di quella sciagurata giornata lo attendeva. Un colonna di fumo si alzava dalle sue vigne che stavano bruciando e la tenuta stessa era stata distrutta, il padre ovviamente morto. Loki fu pervaso da rabbia e disperazione, la tentazione di vendicarsi era enorme, ma quello scempio non era opera di un piccolo gruppo ma di una organizzazione o qualcosa di simile. Voleva uccidersi per smettere di soffrire, ma incontrò un paladino della Sovrana Dol Arrah, Draam, che riuscì con le sue parole a confortarlo ed a fare uscire ciò che di buono c'era in lui. Gli donò un po di galifar per potersi sostentare dopo avere perso tutto, lo convinse a credere nella Grande Luce anche se pensava che questa lo avesse abbandonato e, raccontandogli di tutte le sue avventure lo incuriosì e lo convinse a cercare </span></span><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:courier new;">Bathroty per partire e cercare il proprio posto nel mondo.<br /></span></span>Isilionhttp://www.blogger.com/profile/14855309701264847947noreply@blogger.com